Quando il riciclo della plastica diventa arte

Sarà capitato a molti di ritrovare pezzi di plastica appartenenti ad un oggetto che, se non attaccati a quello, perdono la loro utilità. Non è così per Lady Be, un’artista italiana che trasforma la plastica a fine vita in opere d’arte.




Letizia Lanzarotti, in arte Lady Be, ha trovato un modo per esprimere la sua arte e al tempo stesso sensibilizzare il pubblico sul tema del riciclo degli oggetti a lei molto a cuore.

Questa giovane artista di Pavia, il cui nome d’arte esprime il suo amore per i Beatles, è celebre in Italia e all'estero per i suoi mosaici fatti interamente da materiali di scarto di plastica come tappi, bottiglie, vecchi giocattoli e oggetti di bigiotteria; i risultati sono davvero sorprendenti, con colori vivaci e che attirano l’attenzione. I soggetti rappresentati sono principalmente ritratti di celebri artisti e personaggi storici.




I materiali utilizzati per comporre i mosaici sono oggetti che tutti abbiamo avuto almeno una volta nella vita, Lady Be li cerca nei mercatini o durante delle passeggiate, li taglia e modella e li archivia poi per colore utilizzandoli nella fase creativa. Gli oggetti più strani con cui le è capitato di lavorare sono stati bigodini, cavi elettrici, bambole e giocattoli rotti levigati dall'acqua di mare. La filosofia dell’artista dietro ogni suo quadro è quello di utilizzare solo materiali che hanno avuto una vita precedente e dargli un nuovo scopo e tutelare al tempo stesso la natura lanciando un messaggio alle persone per riflettere sull'importanza del corretto utilizzo e smaltimento dei rifiuti contro la tendenza del consumismo e della politica dell’usa e getta.




Dopo la scuola d’Arte e l’Accademia di Belle Arti è nato il suo primo mosaico di 150x150cm raffigurante il ritratto di Marylin Monroe, realizzato con i giochi di plastica accumulati da bambina e nel tempo dall'artista stessa. Nonostante gli studi per disegno classico però, l’interesse dell’artista per il riutilizzo di materiali riciclati era già radicato in lei, facendole sostituire pennellate e pittura con oggetti di plastica riciclati, lucidati con la resina e proponendo una tecnica simile al mosaico.

L’aspetto peculiare delle opere di Lady Be è quello di risvegliare ricordi collegati a ciascun oggetto utilizzato, se l’opera viene vista da vicino, mentre se vista da lontano si riconosce il soggetto da lei rappresentato.




Come già detto l’artista si concentra soprattutto sui ritratti in quanto suscita un impatto e interesse maggiore sulle persone e può essere utilizzato come veicolo per far passare messaggi importanti quali il riciclo della plastica o la protesta contro la violenza sulle donne come nel caso dell’opera d’arte raffigurante una Barbie col volto tumefatto composta da tanti piccoli pezzi della famosa bambola. Altre opere riconducibili all'artista sono i ritratti di David Bowie, Salvador Dalì, Papa Francesco e i Beatles di cui è stata proposta anche un’opera d’arte da cui era possibile staccare un pezzetto e portarselo a casa come ricordo.




Fonti:

http://www.ladybeart.com/index.html

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_marzo_15/gesu-gandhi-mozart-mosaici-pop-lady-be-ritratti-plastica-riciclata-7068bd58-281d-11e8-86ee-403ce21a628a.shtml

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